Rimase incinta da alunno 14enne, Procura chiede condanna a 7 anni

Mag 19, 2020 by

Rimase incinta da alunno 14enne, Procura chiede condanna a 7 anniSette anni di reclusione: è la richiesta della Procura di Prato nel processo a carico della donna 32enne, operatrice socio-sanitaria, accusata di atti sessuali e violenza sessuale nei confronti di un minorenne a cui dava ripetizioni private e da cui ha avuto un figlio circa due anni fa. Con la donna viene processato anche il marito, accusato di falsa attestazione di stato poiché in una prima fase della vicenda aveva affermato di essere lui il padre del bambino nato dalla relazione della moglie con il ragazzino, pur sapendo, secondo l'accusa, che il bambino era stato concepito con il minore, oggi sedicenne, ma che all'epoca dei fatti contestati, sempre secondo gli inquirenti, non aveva ancora compiuto 14 anni.  Per il marito della donna la Procura ha chiesto una condanna a due anni. I due imputati erano presenti oggi in aula. La sentenza verrà emessa nei prossimi giorni, con data dell'udienza ancora da fissare.  L'indagine, condotta dalla squadra mobile di Prato e coordinata dai pm Lorenzo Gestri e Lorenzo Boscagli, era stata avviata nei primi giorni di marzo del 2019 in seguito alla denuncia presentata dai genitori del ragazzo a cui la donna aveva dato in passato ripetizioni private. Ai genitori il minore aveva raccontato della relazione con la donna e di essere il padre del neonato che la sua insegnante, già madre di un altro bambino, aveva partorito pochi mesi prima. Di segno opposto la richiesta della difesa. "Abbiamo chiesto l’assoluzione per tutti i capi di imputazione – riferisce all’Adnkronos, al termine della lunga arringa l’avvocato Mattia Alfano, legale della donna – Siamo fiduciosi per il primo giugno e crediamo che la nostra versione abbia riscontri sia testimoniali che esterni".



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Droga, la 'Iena' Viviani: "Se Salvini lo chiede pronti a fargli test"

Feb 21, 2020 by

Droga, la 'Iena' Viviani: "Se Salvini lo chiede pronti a fargli test""Sottoponemmo a un test chi usciva dal Parlamento per vedere quanto fosse diffuso l'uso di sostanze stupefacenti da parte dei nostri politici. Risultò che uno su tre faceva uso di droga". Così la 'iena' Matteo Viviani, interpellato dall'Adnkronos, ricorda il suo servizio andato in onda anni fa sul test antidroga per i politici. "Se Salvini ce lo chiede magari possiamo decidere di andare a fargli il test…", aggiunge Viviani riferendosi alla dichiarazione del leader leghista da Pesaro ("avevano proposto di fare il test antidroga ai parlamentari, io posso farlo anche domani mattina", ha detto). Ma secondo la Iena sarebbe positivo solo un test "a chi non si offre volontario".  Ripercorrendo infatti il blitz delle Iene in Parlamento per il test antidroga, Viviani ricorda che all'indomani "andammo da Carlo Giovanardi che propose un test ai politici ma volontario. Inutile dire che sarebbe servito a ben poco, visto che a un test del genere uno può scegliere di sottrarvisi. E infatti tutto finì nel dimenticatoio"  "Comunque – sottolinea Viviani -, al di là di puntare il dito nei confronti dei parlamentari, i primi a doversi astenere dal consumo di stupefacenti visto il loro ruolo – sarebbe semplicemente vergognoso venire a conoscenza di un loro utilizzo -, auspico una vera lotta al droga allargando il campo all'intera società: nel 2020 non possiamo ancora assistere a ragazzini che muoiono per della 'roba' che si comprano nel parco vicino casa".



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Uccise ex moglie e si suicidò: l'Inps chiede 124mila euro alle figlie

Dic 8, 2019 by

Uccise ex moglie e si suicidò: l'Inps chiede 124mila euro alle figlieL'Inps ha chiesto un risarcimento di 124mila euro alle due figlie minorenni di Cristina Biagi, una donna uccisa dal marito Marco Loiola il 28 luglio 2013 e poi suicidatosi. La tragedia avvenne a Marina di Massa (Massa Carrara). Loiola sparò alla moglie all'interno del ristorante dove la donna lavorava per poi togliersi la vita. Poche ore prima Loiola aveva tentato di uccidere un amico della coppia, che credeva erroneamente essere il suo rivale in amore: raggiunto da sei colpi di pistola l'uomo riuscì a sopravvivere, con conseguenze.



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