Mario Balotelli contro Barbara D’Urso: “Vergognati”

Mar 15, 2019 by

Mario Balotelli contro Barbara D’Urso: “Vergognati”Mario Balotelli, dopo le scuse di Fabrizio Corona a Barbara D'Urso, ha postato una Instagram Stories e si è scagliato proprio contro la conduttrice.



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Il M5s ha depositato una proposta di legge contro il revenge porn

Feb 24, 2019 by

Il M5s ha depositato una proposta di legge contro il revenge porn"Reclusione da uno a cinque anni e la multa da euro 927 ad euro 2.000 a chiunque pubblica attraverso strumenti informatici o telematici immagini o video privati aventi un esplicito contenuto sessuale senza il consenso delle persone che ivi sono ritratte". Tre semplici articoli. Tre pagine per dire basta ad episodi come quelli che hanno colpito Tiziana Cantone, la ragazza napoletana che si tolse la vita il 13 settembre 2016, dopo essersi rivolta inutilmente alla magistratura affinché rimuovesse un video hard girato dall'allora fidanzato e divenuto virale in Rete.Mai più tragedie simili. Il Movimento 5 stelle, con una proposta di legge depositata a palazzo Madama (prima firmataria la senatrice Evangelista e sottoscritta dalla maggior parte degli esponenti pentastellati) e sottoposta anche alla piattaforma Rousseau, va alla guerra del 'revenge porn', la pratica diffusa in rete che consiste nella pubblicazione – o nella minaccia di pubblicazione, anche a scopo di estorsione – di fotografie o video che mostrano persone impegnate in attività sessuali senza il consenso della persona interessata.Selfie, video, immagini che fanno spesso il giro del web e che – si legge nel testo della proposta di legge – rappresentano "un fenomeno umiliante e lesivo della dignità, che puo' condizionare la vita delle vittime". Al momento in Italia non esiste alcuna legge specifica sul revenge porn, riconosciuto come reato in Germania, Israele e Regno Unito, e in trentaquattro Stati degli Usa."L'unica possibilità riconosciuta alle vittime – si ricorda nella proposta di legge – è fare riferimento alla normativa sui reati di diffamazione, estorsione, violazione della privacy e trattamento scorretto dei dati personali, che non recepisce, però, la gravità e la peculiarità del fenomeno". Ora si introduce l'articolo 612-ter del codice penale: "Pubblicazione e diffusione di immagini o video privati sessualmente espliciti senza il consenso delle persone rappresentate". Se la persona coinvolta è il partner, la pena aumentaLa proposta di legge punisce gli autori di questi comportamenti, colpendo non solo chi pubblica immagini o video privati, ma anche chi li diffonde (per costoro la pena della reclusione e della multa è ridotta della metà rispetto a quella comminata ai responsabili di una violenza che – si sottolinea – "per molti è paragonabile ad una vera e propria violenza sessuale") e prevedendo delle "ipotesi aggravate in ragione del rapporto esistente tra autore e vittima".Ovvero un inasprimento di pena – reclusione da due a sette anni e multa da euro 1.500 ad euro 3.000 – "nell'ipotesi in cui il fatto venga commesso dal coniuge, anche separato o divorziato, o da una delle parti tra coloro che hanno contratto un'unione civile, o da chi al momento della commissione del fatto è legato alla persona offesa da una relazione affettiva, o lo è stato nel passato".Se la pubblicazione di "immagini o video privati sessualmente espliciti provoca la morte della persona offesa" la reclusione per gli autori va da sei a dodici anni e la multa da euro 10.000 ad euro 80.000. Si prevede anche la possibilità di inoltrare "al titolare del sito internet o del social media" la richiesta di "oscurare, rimuovere o bloccare le immagini o i video privati sessualmente espliciti pubblicati e diffusi in rete senza il consenso dei soggetti coinvolti".Qualora ciò non avvenga "entro le ventiquattro ore dal ricevimento dell'istanza" si "potrà proporre reclamo al Garante della privacy o invocare la tutela giurisdizionale presentando ricorso dinanzi all'Autorità Giudiziaria".Altre misure previste: "Entro trenta giorni dall'entrata in vigore della legge, il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, sentito il Ministero della Giustizia" potrà adottare "linee di orientamento per la prevenzione nelle scuole del delitto di 'Pubblicazione e diffusione di immagini o video privati sessualmente espliciti senza il consenso delle persone rappresentate'".L'obiettivo è quello della prevenzione, oltre che della repressione. Ovvero di coinvolgere gli studenti a comprendere la gravità del reato. "La finalità cui la proposta di legge tende, e' quella – si legge nel testo – di educare ad un uso consapevole di internet e dei social network che passi, innanzitutto, attraverso la conoscenza dei diritti e dei doveri connessi all'utilizzo delle tecnologie informatiche". Per questa proposta di legge non sono previsti "oneri per la finanza pubblica".



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L'economista inglese che protesta nuda contro la Brexit

Feb 16, 2019 by

L'economista inglese che protesta nuda contro la BrexitHa 39 anni, di professione fa l'economista, ha studiato sia a Oxford che a Cambridge dove oggi si occupa di ricerca per il college Gonville and Caius e insegna macroeconomica, e ha una particolare predilezione per i temi femministi. Victoria Bateman, figlia di una famiglia di lavoratori del cotone di Manchester, è contro la Brexit: a renderla particolarmente nota è però il modo di presentarsi quando parla degli effetti dell'uscita del Regno Unito dall'Unione europea. Lo fa completamente nuda. “La Brexit ci lascia nudi”, ecco il perché dello spogliarello“Credo fermamente che stia facendo prendere una direzione pericolosa alla Gran Bretagna”, spiega Bateman. Secondo lei “la Brexit lascia nudo il Regno Unito”, uno slogan che si porta scritto a penna su petto e pancia quando parla in pubblico. Lo ha fatto il 14 gennaio scorso dal palco del teatro Junction di Cambridge, show replicato poi alla Bbc Radio 4 e un'altra volta in diretta televisiva durante la trasmissione Good Morning Britain sulla rete Itv.Brexit: The Naked Truth (Dr Victoria Bateman, Cambridge, 2019) from Victoria Bateman on Vimeo.Il suo no all'uscita dipende da tre ragioni, economiche ma non solo: “La Brexit lascia esposta l'economia della Gran Bretagna in un momento in cui affrontiamo sfide globali significative – spiega Bateman -, passi che non possono essere affrontati singolarmente da un Paese”. Ma un ruolo importante ce l'ha la questione sociale: “L'uscita dall'Unione mette a nudo i sentimenti anti immigrazione e nazionalistici in Uk, aspetti di cui dovremmo preoccuparci molto”.Per concludere, l'analisi delle ragioni del voto per il Leave: “Il motivo sta nel fallimento, in passato, della politica. Troppe persone hanno creduto di non avere nulla da perdere dalla Brexit perché non hanno nulla in assoluto”. Se opinioni simili sono state esposte anche da altri sostenitori del Remain, quello che stupisce è il suo difenderle mostrandosi senza veli. “Esibizionismo?”, le ha chiesto lo storico presentatore di Bbc Radio John Humphrys. Macché, dice lei. “Ciò che vi stupisce è che una donna nuda parli”Victoria Bateman non ci sta, non vuole che il suo gesto sia visto come semplice esibizionismo: “Per quale motivo il corpo delle donne dovrebbe poter essere usato soltanto per il sesso e per procreare?”, si chiede lei. “Perché non dovrei essere in grado di usare il mio corpo anche per trasmettere un importante messaggio politico?”. Il dibattito è aperto: su Twitter, alcuni dei messaggi in cui appariva nuda sono stati segnalati dagli utenti. La sua reazione? “Offensiva sarà la Brexit, non il corpo di una donna”. Dall'altra c'è la schiera dei suoi sostenitori, pronti addirittura a firmare con il pennarello la petizione umana sul corpo di Victoria.> Brexit isn't just about economics, it's about real lives. That's why we created this humanpetition. And it's also why Cambridge will continue to fight & resist. @the3million @Femi_Sorry @snb19692 @cambridge_stays immigrationbill BrexitAmendments BrexitLeavesBritainNaked pic.twitter.com/FtTS4Vd8wj> > — Dr Victoria Bateman (@vnbateman) 29 gennaio 2019Economia e femminismo, femminismo ed economia: Victoria si batte su due campi che raramente dialogano. Da una parte attacca rivendicando il diritto a scegliere cosa fare del proprio corpo: “Vediamo donne nude intorno a noi tutto il tempo, nelle pubblicità, nella pornografia, in qualsiasi galleria d'arte”; dall'altra punge il perbenismo sostenendo la libertà d'espressione: “Quello che accomuna tutte queste donne è l'essere silenziose. Ciò che forse è scioccante per alcune persone è vedere una donna nuda parlare”.Di certo il suo messaggio arriva a destinazione e non è una polemica fine a sé stessa: “La Brexit, per me, sono ‘Gli abiti nuovi dell'imperatore'”, sostiene Bateman citando la fiaba di Hans Christian Andersen nella quale due imbonitori fingono di essere tessitori in grado di confezionare abiti che risultino invisibili agli stolti, finendo per imbrogliare tutta la popolazione disposta a far finta di nulla pur di non fare la figura degli stolti.“L'economia britannica sta affrontando molti problemi in questo momento, dalla carenza di alloggi ai guai del servizio sanitario nazionale – sostiene lei – ma visto che l'Unione europea non è la causa di questi problemi, in che modo la Brexit potrà aiutarci a risolverli?”



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