Coronavirus, Johnson chiude il Regno Unito: "State a casa"

Mar 23, 2020 by

Coronavirus, Johnson chiude il Regno Unito: "State a casa""Da questa sera, devo dare al popolo britannico un ordine semplice: dovete stare a casa". Sono le parole del premier britannico Boris Johnson, che ordina il lockdown nel Regno Unito. Il provvedimento sarà valido fino all'11 aprile. "In tutto il mondo vediamo il devastante impatto di questo killer invisibile. Stasera voglio aggiornarvi sugli ultimi passi che stiamo intraprendendo per combattere la malattia e per dirvi cosa potete fare per contribuire", ha aggiunto. "In altri paesi, che hanno un fantastico sistema sanitario, questo è un momento di pericolo reale. Se troppe persone si ammalano contemporaneamente, il servizio sanitario nazionale non potrà gestire la situazione. Questo significa che più persone rischiano di morire non solo per il coronavirus ma anche per altre patologie. E' vitale rallentare la diffusione del contagio", ha detto ancora. Il giro di vite prevede che si possa uscire per una serie limitata di motivi: "Fate acquisti per necessità di base, il meno possibile. L'esercizio quotidiano -una corsa, una passeggiata, un giro in bici- da soli o con membri della famiglia". Si può uscire "per ogni esigenza medica" e per "andare e tornare dal lavoro, ma solo quando il lavoro è assolutamente necessario e non può essere svolto da casa. Queste, e solo queste, sono le ragioni per cui dovreste uscire. Non dovete vedere amici, non dovete vedere parenti che non vivano nella vostra casa. Non dovete fare shopping se non per cibo e farmaci". Sarà la polizia a controllare. "Se non seguite le regole, la polizia avrà l'autorità di farle rispettare, anche attraverso multe. Chiuderemo subito i negozi che non vendono beni essenziali. Impediremo assembramenti, con la presenza di più di due persone insieme, esclusi quelli formati da familiari. Fermeremo ogni evento, compresi matrimoni, battesimi e altre cerimonie, esclusi i funerali".



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Urla, colpi e piatti rotti nella notte: la polizia interviene a casa di Boris Johnson

Giu 22, 2019 by

Urla, colpi e piatti rotti nella notte: la polizia interviene a casa di Boris JohnsonA un passo dall'ingresso a Downing Street, spiacevole incidente per il favorito alla premiership britannica, Boris Johnson. A Londra, la polizia è stata chiamata in piena notte dai vicini che sentivano urla e colpi provenire dalla casa che 'BoJo' divide con la compagna Carrie Symonds, dopo la separazione dalla seconda moglie.Le urla erano tali che i vicini si sono preoccupati. Uno ha raccontato al Guardian di aver sentito "sbattere e urlare", il rumore di piatti rotti e ad un certo punto Symonds che diceva a Johnson: "Stammi lontano, vattene da casa mia". Ci sarebbe anche una registrazione dell'alterco, fatta dalla casa di un inquilino adiacente. Symonds si lamentava di vino rosso versato sul divano. E ha urlato: "Non ti preoccupi di nulla semplicemente perché sei viziato. Non hai cura di soldi né di niente".A un certo Johnson, scrive il Daily Mail, ha detto alla compagna di non toccare il suo portatile, dopodiché si è sentito il fragore di qualcosa caduto a terra. L'alterco ha preso una piega così allarmante che i vicini sono andati a bussare alla porta ma non hanno ricevuto risposta. "Speravamo che qualcuno mi dicesse 'stiamo bene'. Ho bussato tre volte ma non è venuto nessuno".E così hanno chiamato la polizia che dopo pochi minuti si è presentata con due auto e un furgone. Ma gli agenti hanno evidentemente ricevuto rassicurazioni da chi era nell'appartamento e se ne sono andati. Il giorno dopo, la polizia ha inizialmente negato che ci fosse stato alcun alterco domestico. Ma quando i giornalisti hanno fornito numero e indirizzo della casa, Scotland Yard ha dovuto confermare l'accaduto.La lite è avvenuta giovedì sera, passata la mezzanotte, appena qualche ora dopo che Johnson era diventato uno dei due finalisti nella 'corsa' a leader dei Tory e, di conseguenza, primo ministro. Se la dovrà vedere con l'attuale ministro degli Esteri, Jeremy Hunt, e la scelta sarà affidata ai 160 mila conservatori membri del partito. Il risultato è atteso per la seconda metà di luglio.



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