Lucia Riina: "Mio padre ha la sua storia, io la mia"

Gen 12, 2019 by

Lucia Riina: "Mio padre ha la sua storia, io la mia""Non volevo provocare né offendere nessuno, volevo semplicemente valorizzare la mia identità di artista e pittrice e allo stesso tempo rendere onore alla cucina siciliana. Mio padre ha la sua storia, io ho la mia". E' quanto afferma, in un'intervista a Le Parisien, Lucia Riina, la figlia del boss di Cosa Nostra Totò Riina, morto in carcere nel novembre del 2017, a proposito della polemica scoppiata in Italia per l'apertura a Parigi del ristorante chiamato "Corleone by Lucia Riina".  

Dicendosi stupita della reazione da parte della stampa italiana ("la mia intenzione non era creare polemica, ma sono venuta qui semplicemente per lavorare"), Riina ha colto l'occasione dell'intervista con il giornale francese per annunciare la decisione di "ritirare il mio nome dall'insegna del ristorante e dalla pubblicità, anche se soffro per il fatto che mi viene negata la mia identità di artista, pittrice e donna".  

"Io penso che ciascuno abbia il diritto di esprimersi e vivere la propria vita", ha aggiunto ricordando di aver vissuto a Corleone da quando aveva 12 anni, "quando mio padre è stato arrestato" e di "avere pochi ricordi" della sua infanzia. "E non ho voglia di parlarne", ha detto ancora. "Io sono qui per parlare del presente, oggi io sono una pittrice e la madre di una bambina, mio padre ha la sua storia, io ho la mia", ha concluso.



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Mafia, Cassazione apre alla scarcerazione di Totò Riina: Ha diritto a una morte dignitosa

Giu 5, 2017 by

Mafia, Cassazione apre alla scarcerazione di Totò Riina: Ha diritto a una morte dignitosaBINDI: CURE D'ECCELLENZA IN CARCERE.  "Leggeremo con attenzione le motivazioni della Cassazione. Ma Totò Riina è detenuto nel carcere di Parma dove vengono assicurate cure mediche in un centro clinico di eccellenza. E' giusto assicurare la dignità della morte anche ai criminali, anche a Riina che non ha mai dimostrato pietà per le vittime innocenti. Ma per farlo non è necessario trasferirlo altrove, men che meno agli arresti domiciliari, dove andrebbero comunque assicurate eccezionali misure di sicurezza e scongiurato il rischio di trasformare la casa di Riina in un santuario di mafia". …



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Strage Natale ’84, tribunale assolve Totò Riina

Apr 14, 2015 by

FIRENZE (Reuters) – Il boss mafioso Totò Riina è stato assolto oggi dall’accusa di essere il mandante della strage del Rapido 904, avvenuta nel dicembre 1984, per non aver commesso il fatto. L’accusa aveva chiesto alla corte d’assise di Firenze la condanna all’ergastolo. Riina ha seguito il processo in collegamento video dal carcere di Parma dove è detenuto, ma ha deciso di non assistere alla lettura della sentenza. I giudici hanno deciso per l’assoluzione di Riin perché “manca la prova piena che sia colpevole”, ha spiegato il suo avvocato Luca Cianferoni. …
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Stato-mafia, Riina conferma trattativa, “servizi in via D’Amelio”

Lug 1, 2013 by

Toto Riina in un'immagine d'archivioPALERMO (Reuters) – L'ex capo di Cosa nostra Totò Riina avrebbe confermato l'esistenza della presunta trattativa Stato-mafia per mettere fine alle stragi, segnalando inoltre la presenza dei servizi segreti in via D'Amelio a Palermo, dove nel 1992 fu ucciso il giudice Paolo Borsellino. Lo scorso maggio, durante un trasferimento in carcere, parlando con due guardie carcerarie Riina avrebbe pronunciato delle frasi che sono state messe a verbale e depositate oggi al processo sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia, in corso a Palermo, come riferiscono fonti giudiziarie. …



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Attentato 1984 a treno, Procura Firenze chiede rinvio giudizio Riina

Mag 10, 2013 by

FIRENZE (Reuters) – La procura di Firenze ha chiesto oggi il rinvio a giudizio dell’ex capo di Cosa Nostra Totò Riina per il procedimento sull’attentato al treno Rapido 904, che il 23 dicembre 1984 provocò 16 morti in una galleria dell’Appennino, tra il capoluogo toscano e Bologna. Lo riferiscono fonti legali. La procura fiorentina fu la prima a indagare sulla strage. Il processo portò nel 1992 ad alcune condanne fra cui quella di Pippo Calò, il cosiddetto ‘cassiere’ della mafia. …
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