Cosa succederà per Bersani se in Emilia Romagna dovesse vincere Salvini

Nov 1, 2019 by

Cosa succederà per Bersani se in Emilia Romagna dovesse vincere Salvini“L'elettorato grillino ha in mano una bella responsabilità. È indecente che una regione che vale più di un governo venga presa in ostaggio per una resa dei conti nazionale”. Pierluigi Bersani, già segretario del Pd, poi uscito e ora in via di riavvicinamento, racconta in un'intervista al Corriere della Sera di essere già in campagna elettorale a difesa della sua Emilia-Romagna. “Scarpinerò alla grande”, dice. Nutrre fiducia sull'esito del voto mas confessa che "però la gara è dura" per salvare la regione da Salvini. “Nel mondo – osserva – c' è un'onda di destra che in Italia assume caratteristiche pericolosamente regressive”.Per questo Bersani non si dà pace che uno come Luigi Di Maio, capo politico dei 5 Stelle, coltivi “questa balzana idea che si possa fare da soli, restando ciascuno a casa sua”. Invece? “Invece bisogna creare una novità che faccia dire ‘non sono il Pd , la sinistra e il M5S di prima'”. Ovvero? Ovvero, Bersani propone “una fase costituente” attraverso la quale poter consentire, “senza abiure, di aggregare forze e costruire una piattaforma nuova, che dica dei sì su lavoro, ambiente, fisco”.Per questo l'ex segretario Dem ed anche ex ministro, lancia un suo personale appello al leader 5 Stelle: “Caro Di Maio – gli dice – la destra ha usato il governo co n i 5 Stelle come sgabello, ma adesso non ne avrà più bisogno. Immaginarsi nel solipsismo assomiglia a un cupio dissolvi. Che siano da soli, che siano in compagnia della destra o della sinistra, i 5 Stelle nelle elezioni amministrative hanno un problema piuttosto serio. E dire “saremo l'ago della bilancia” non porta lontano”.All'idea di perdere l'Emilia-Romagna, Bersani non ci vuole nemmeno pensare e neanche parlare, perché “sarebbe chiudere bottega di una delle sale macchine del riformismo” in quanto “il livello di civilizzazione raggiunto in Emilia-Romagna, per via carsica è risbucato in tutto il Paese e dunque tutto quello che si può fare in termini di alleanze bisogna farlo”. Anche perché, aggiunge, “la sinistra deve ricordare che i risultati innegabili di quella regione sono il frutto di una specializzazione nel coraggio del cambiamento, che persino la destra ci riconosce”.Quanto alla promessa di Zingaretti di rifondare il Pd, Bersani osserva di non aver ben capito se il segretario “stia parlando al Pd o a un campo più largo” e comunque in un caso e nell'altro “non vedo chiari i contenuti” della sua proposta dice. E poi, osserva, “ci sono ambiguità che meritano un chiarimento”, come per esempio dire “qual è la riga politica che si pensa di tirare tra il Pd e l'imbarcadero di Renzi? Ricordiamoci – chiosa – che il vaffa i 5Stelle lo diedero al Pd”. Quindi, ribadisce Bersani, “per muovere le cose bisogna mettere giù una piattaforma nuova, una federazione delle sinistre, un soggetto del lavoro e dell'ambiente”.Ma in questa nuova federazione c'è spazio anche per Renzi? Alla domanda l'ex segretario dem risponde dicendo che “Renzi farà quel che vorrà”, però “il tema è se accetta di tirar e una riga su tutte le ubbie centriste che non esistono nel corpo del Paese. Nel mondo adesso chi insegue un centro che non c'è si trova a destra, si trova a dir e ‘no alle tasse' anziché ‘no all'evasione fiscale per pagare meno'”. Per Bersani il ministro Gualtieri, per esempio, “ha fatto un buon lavoro”, meglio “un miracolo, non credevo”, dice, anche perché “il governo che toglie 26 miliardi di tasse pronte a scattare, ne mette 5 e passa come il governo delle tasse, beh ragazzi, ci vuole un fisico bestiale”, chiosa.E Conte? Quale voto? “Ben più della sufficienza, è un punto di equilibrio in una situazione difficile”. E la foto di Narni? “Un po' posticcia, il simbolo di una fusione fredda”. Ma l'esito umbro era “annunciatissimo” perché “dal 2014 noi le roccaforti le abbiamo perse tutte”, dice Bersani che ancora una volta non si dà pace in quanto da quella sconfitta il problema “è ancora non aver trovato il bandolo per reagire”



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Il botta e risposta tra Renzi e Salvini a Porta a Porta

Ott 16, 2019 by

Il botta e risposta tra Renzi e Salvini a Porta a PortaNovanta minuti di confronto, come in una partita di calcio, 41 minuti ciascuno più quelli per le domande, per un duello senza esclusione di colpi. Matteo Renzi (più preparato sui dossier) e Matteo Salvini (più sicuro di sè) arrivano negli studi Rai di via Teulada e, almeno dal look, sono quasi indistinguibili: entrambi con abito blu e camicia bianca. Ma ad unirli, oltre ai nomi, c'è questo e poco altro."Almeno esteticamente siamo migliorati. Certo, fare peggio era difficile". Matteo Renzi scherza nello studio di Bruno Vespa, prima del confronto con Matteo Salvini. Il conduttore della serata, infatti, fa vedere le immagini dell'ultimo confronto Tv fra i due, ormai dieci anni fa, quando il primo era candidato sindaco di Firenze e il secondo deputato e candidato al Parlamento Europeo. Ma lo spazio delle battute dura poco."Il colpo di sole del Papeete che ha preso Salvini lo fa rosicare ancora adesso. Mai era accaduto che ci fosse una crisi con la richiesta di votare in autunno e con una dinamica istituzionale tanto surreale. Come si vota lo decide un manuale che si chiama la Costituzione. Noi abbiamo votato la mozione della Tav perché non abbiamo il paraocchi e non importa che la voglia anche Salvini", ha attaccato il leader di Italia Viva. "Io mai mi permetterei di giudicare le ferie di Salvini. Avrebbe fatto migliore figura se al 30 agosto non si fosse messo in missione al Senato", ha continuato poi Renzi. "Lei sbaglia perché non conosce i regolamenti, i senatori sono sempre in missione, è il regolamento del Senato", è stata la risposta di Salvini. "E lei non conosce la buona educazione, perché io l'ho fatta parlare senza interrompere". La versione di Renzi"Avevamo due alternative: accettare il diktat del Papeete o fare una operazione di palazzo, sì. Una operazione machiavellica. Ma se fossimo andati a votare adesso, ci sarebbe lo spread ai massimi livelli e il paese avrebbe pagato il conto". Ha aggiunto, ricordando che: "Matteo Salvini, quando si parla di fatti, deve negare la realtà. Fa politica dal 1993, Porta a Porta non c'era ancora. È 27 anni che sta in politica ed è 27 anni che manipola la realtà""Noi abbiamo fatto una operazione perché il paese stava andando a carte 48", ha aggiunto Renzi. "Scadendo i titoli di stato diminuisce il costo per interessi. Noi abbiamo il dovere di mettere in sicurezza il debito pubblico, lei non puo' continuare a promettere tutto a tutti, perché non ha mai mantenuto niente", ha aggiunto.Il leader di italia Viva torna ad accusare il rivale sulla questione dei 49 milioni: "La sentenza non è più un indagine sua o mia. C'e' una sentenza che dice che 49 milioni sono spariti e Maroni e Bossi dicono che li ha utilizzati lei. Li ha usati o no per alimentare la 'Bestia' su Facebook? Secondo me li ha usati lei".E si difende: "Chi cita in ballo il mio governo per eventuali complotti ne risponde in sede giudiziaria. Io considero un grande onore aver collaborato con il presidente Obama. Suggerirei a Matteo Salvini di fare lo stesso con chi dice che e' andato in Russia per chiedere una tangente da 65 milioni. Io Papadopoulos l'ho querelato, non capisco perché Salvini non querela Savoini", ha aggiunto: "Sui servizi segreti ho molto rispetto per il Copasir, e per il suo presidente, che farà al presidente del Consiglio le domande che deve fare"."Io mai mi permetterei di giudicare le ferie di Salvini. Avrebbe fatto migliore figura se al 30 agosto non si fosse messo in missione al Senato", ha continuato poi Renzi. "Lei sbaglia perché non conosce i regolamenti, i senatori sono sempre in missione, è il regolamento del Senato", è stata la risposta di Salvini. "E lei non conosce la buona educazione, perché io l'ho fatta parlare senza interrompere". La versione di SalviniNon mancano poi i riferimenti agli ex alleati di governo: "Ormai i 5 stelle hanno deciso di essere una dependance del Pd". E al premier: "Non porto rancore. Semplicemente quando io dico 'Mai col Pd' e' mai col Pd. Rimprovero a Conte il fatto che per salvare la poltrona ha fatto l'accordo con chi prima attaccava. Rimprovero a Conte che è passato con nonchalance dai porti aperti ai porti chiusi dalla flat tax sì e alla flat tax no. Io ho un senso dell'onore che evidentemente per qualcun altro vale meno della poltrona"."I sondaggi danno ancora la Lega al 33 per cento, questo governo è nato per non far vincere la Lega. Era tutto un 'no' continuo no addirittura alle Olimpiadi" ha attaccato Salvini parlando delle ragioni che lo hanno spinto a far cadere il governo coi 5 stelle. "Io sempre detto agli italiani sto al governo per fare le cose. Ho provato fino all'ultimo quando hanno detto di no alla Tav, che sarebbe stato un danno incredibile… Sono contento di essere stato al governo per un anno ma negli ultimi tre mesi era un'agonia. Poi Renzi in maniera geniale si è inventato un governo sotto un fungo".Anche il leader del Carroccio ha voluto ricordare il passato di Renzi, commentandolo così: "Ha governato sette anni su otto. Negli ultimi otto anni ha governato il Pd.. Pd e poi Italia Viva. Renzi crea partiti, disfa partiti. È un rottamatore mica per altro".Poi l'attacco sulle tasse: "Io abolirei qualsiasi limite alla spesa contante degli italiani. Che senso ha tassare chi preleva soldi dal proprio conto corrente? Neanche in Unione sovietica". E l'attacco all'avversario sulla questione dei 49 milioni: "Io rispondo di quello che fa la Lega dal dicembre 2013 a oggi con bilanci certificati", ha risposto il segretario leghista. "Faccio politica per passione, se volessi arricchirmi farei conferenze in giro per il mondo per decine di milioni", ha poi attaccato l'ex premier con allusione alle attività di Renzi da conferenziere. Il prossimo duello?Salvini ha già identificato il prossimo sfidante: "Giuseppi". Così ha risposto a chi gli chiedeva con chi sarà il prossimo duello televisivo, al termine del confronto con Matteo Renzi. "Quando vuoi, all'ora che vuoi, sul canale che vuoi", ha aggiunto. Il segretario leghista si è detto "molto soddisfatto" del dibattito con l'ex premier. "Decidete voi chi ha vinto. Io ho ricevuto alcuni messaggi ma sono di parte quelli che scrivono a me", ha continuato.



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