In due ore va tre volte dal tabaccaio. Denunciato

Mar 16, 2020 by

In due ore va tre volte dal tabaccaio. DenunciatoIn due ore se ne va tre volte dal tabaccaio. Questo andare e tornare non è piaciuto alle forze dell'ordine che a Bracciano, località situata sull'omonimo lago nei pressi Roma, alla fine hanno denunciato una persona per violazione delle norme adottate per contenere la diffusione del coronavirus. Una stretta sui controlli da parte della Polizia Locale per verificare il rispetto del nuovo Dpcm sull'emergenza epidemiologica da COVID-19 era già stata data. Dalla giornata di domenica sono stati infatti implementati anche i controlli dei cittadini che vanno in giro a piedi con particolare attenzione per i soggetti che escono più volte al giorno con la scusa di acquistare beni di prima necessità.In generale, in soli cinque giorni sono state effettuate circa 20 denunce, mentre per coloro che insistono ad uscire a piedi più di una volta al giorno gli agenti demanderanno alla valutazione del Procuratore eventuale azioni penali e sanzionatorie."Questo modo di agire – ha detto il sindaco di Bracciano, Armando Tondinelli – è da irresponsabili. Dobbiamo restare a casa e contenere il picco che secondo la comunità scientifica dovrebbe arrivare questa settimana. Noi amministratori insieme alle forze dell'ordine e ai volontari siamo in prima linea nel monitoraggio del territorio".Dall'11 marzo sono state controllate 230 auto in transito con piu' di due persone a bordo e senza una valida giustificazione. Sono inoltre stati controllati altrettanti pedoni: "Ringrazio la Polizia Locale e i carabinieri – ha aggiunto Tondinelli – per il grande impegno di questi giorni. Non dobbiamo abbassare la guardia. Ci dispiace dover constatare che ancora ci sono persone che vanno in giro e mettono a rischio la salute della collettività. Per coloro che continuano ad avere questa condotta ci saranno pesanti ripercussioni. Dobbiamo pero' prendere atto che l'80 per cento della comunità di Bracciano ha preso seriamente il decreto e sta rispettando le regole mentre un 20 per cento di persone disobbedisce".



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Coronavirus, "in Italia letalità 12 volte più alta"

Mar 13, 2020 by

Coronavirus, "in Italia letalità 12 volte più alta""In Italia Covid-19 ha una letalità fino a 12 volte maggiore rispetto ad altri Paesi, e comunque si tratta della più alta del mondo. A contribuire a questo tragico primato sono l'eterogeneità dei trattamenti in tutto il territorio e la scarsa tracciabilità dei casi positivi asintomatici a cui non viene effettuato il tampone nonostante siano stati a stretto contatto con uno o più pazienti accertati, contribuendo in modo inarrestabile alla crescita del contagio". Questo il monito dell'Associazione mondiale delle malattie infettive e i disordini immunologici (Waidid), presieduta da Susanna Esposito, che lancia un forte appello per combattere la pandemia, anche sulla base dell'esperienza degli esperti cinesi. "Diagnosi precoce, isolamento e trattamento sono i cardini per tenere a bada l'epidemia. Ma la tracciabilità si rivela fondamentale", dichiara  "I positivi asintomatici o paucisintomatici continuano a mantenere alta la circolazione del virus", sottolinea. "Recenti dati pubblicati su ‘The Lancet’ dimostrano come la mediana dell'eliminazione virale sia di 21 giorni e non di 14 giorni. Ciò significa – spiega Esposito, docente di Pediatria all’università di Parma – che una parte di positivi in Italia circola liberamente perché non sa di essere positiva e un'altra parte esce di casa ancora positiva dopo la quarantena domiciliare di 14 giorni, perché nessuno controlla che il tampone si sia negativizzato".   "Ritengo sia corretto invitare la popolazione a stare a casa, ma non basta. E' essenziale che ai contatti stretti di casi positivi sia effettuato il tampone per la ricerca di Covid-19, cosa che finora è avvenuta in una assoluta minoranza di situazioni", suggerisce ancora la Waidid . "Medici, infermieri e operatori sanitari ogni giorno curano decine di malati Covid-19 positivi senza alcun tipo di controllo. Lo stesso – sottolinea Esposito – vale per i familiari di casi positivi che non presentano alcun sintomo, ma che in realtà possono essere infetti da Covid-19 e continuare a contagiare. Inoltre, molto importante è rivedere, e continuamente aggiornare a seconda delle evidenze progressivamente disponibili, la modalità di trattamento, che ad oggi risulta essere differente tra un Centro e l'altro".



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